
Qualsiasi turista che capita a Barcellona è costretto, quasi attirato magneticamente, a visitare il monumento simbolo della città: la Sagrada Familia. La basilica è conosciuta come l’opera più famosa di Antoni Gaudì, celebre architetto modernista catalano a cui dedicherò certamente più di un intervento in futuro, e 127 anni dall’inizio della sua costruzione conserva ancora un fascino particolare. Ciò che la caratterizza è il fatto che l’edificio non è stato terminato ed è tutt’ora in fase di completamento; non parlo di una semplice “rifinitura”, manca ancora una parte consistente del lavoro, si può dire di essere circa a metà dell’opera.
Il progetto originario di Gaudì è maestoso (vedere per credere), gli occhi rimangono estasiati di fronte ad uno spettacolo tanto surreale quanto insolito per una chiesa; dal vivo la visione lascia ancora più stupefatti, pur consapevoli di osservare un’opera incompiuta. Parliamo di un edificio con uno stile architettonico unico al mondo, con elementi gotici che richiamano i castelli di sabbia dei bambini, gocciolanti e fragili, un’estrema semplicità che si dimostra davvero complessa nei differenti significati che comunica al pubblico.
L’opera è grandiosa, non ci piove, ma non riesco ad esserne convinto fino in fondo, mi sorge una domanda: ma il cantiere è una farsa?
I lavori procedono a rilento e non sembrano migliorare ciò che è stato costruito sotto la supervisione dell’architetto catalano, chi lo ha seguito ha cercato di mantenersi fedele al progetto originale ma è netto lo stacco tra vecchio e nuovo, l’accostamento è stridente.
Non metto in dubbio che esistano difficoltà nel portare a termine l’opera, ma penso che il carosello di gru giganti, travi e ponteggi che anima la facciata della chiesa sia ormai diventato un bel siparietto da offrire ai turisti. C’è un fascino innegabile nel vedere l’opera in costruzione, quasi fosse modellata in tempo reale, e gli spagnoli l’hanno capito fin da subito.
Rimango nell’attesa di vedere la Sagrada Familia completata, appuntamento al 2??? (lavori permettendo).