Non è Disneyland, vero, ma le emozioni che si provano a visitarlo in una giornata soleggiata di primavera, al tramonto, sono uniche.
Sto parlando del Parc Güell, progettato da Gaudì nel 1900 sulla collina del Carmel a nord della città, per volere di Eusebi Güell, imprenditore e politico spagnolo.
Il parco può essere considerato uno dei polmoni verdi della città, un luogo dedicato a coloro che vogliono passare del tempo lontano dai ritmi frenetici della metropoli.
La sensazione all’entrata del parco-giardino è strana: natura e costruzioni vivono in simbiosi, il tutto è magico e surreale.
Salta subito agli occhi la profonda armonia che esiste tra il paesaggio naturale e la struttura del parco; Gaudì ha adattato sale, grotte gallerie, sentieri seguendo il profilo della collina con linee ondulate.
Le colonne non sono dritte ma curve, si appoggiano alle pareti di roccia.
Non troverete le solite panchine anonime dei parchetti cittadini, queste lasciano il posto ad un sedile ondulato di 150 metri ricoperto di mosaici, che delimita la piazza centrale al di sopra della Sala delle cento colonne.
L’aria è allegra, non si respira la noia desolante dei classici parchi cittadini, spesso abbandonati.
L’acqua non sgorga da semplici fontanelle, ma dalla bocca di una salamandra ricoperta da migliaia di piastrelle colorate.
Niente qui è convenzionale, ve ne accorgerete se vi capiterà di visitare questo parco da sogno (non a caso è Patrimonio mondiale dell’UNESCO).
COME RAGGIUNGERE IL PARCO:
Una volta scesi alla fermata Lesseps (linea verde) dovrete camminare per strette stradine in salita, tanto suggestive quanto impegnative, per circa 600 metri; non c’è da proccuparsi, i più sfaticati potranno utilizzare le scale mobili che evitano ai “meno in forma” di lasciarci le penne (non è il caso vostro).
Seguendo le indicazioni troverete con facilità l’entrata del parco, aperto a tutti dalle 10 alle 20.

