La Barcellona di Woody

2 04 2009

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Vicky Cristina Barcelona è un classico film-spot, uno di quei film che sembrano usciti per promuovere il turismo locale, per riempire gli alberghi anche in bassa stagione.
La coomedia firmata da Woody Allen presenta una città da cartolina, solare e soleggiata, fiabesca e molto, troppo, turistica.
La città rimane uno sfondo piatto, non c’è molta interazione tra i protagonisti dell’intreccio amoroso (Vicky, Cristina, Juan Antonio e Maria Elena) e la capitale catalana, a parte qualche comparsata nei luoghi “cult” della città (La Pedrera, il Tibidabo, Parc Guell e la Sagrada Familia).
Spunti qua e là, una fotografia curata, ma Barcellona dov’è?

Allen ha perso di vista il “terzo protagonista” del film, Barcellona viene passata in rassegna dal regista statunitense in maniera quasi forzata, ne esce uno spot non troppo riuscito e un’immagine falsata della città.
La commedia è leggera e godibile, sicuramente non all’altezza di altre opere recenti dello stesso regista, come Match Point e Scoop.

Ecco il trailer:





Un parco da sogno

20 03 2009

Non è Disneyland, vero, ma le emozioni che si provano a visitarlo in una giornata soleggiata di primavera, al tramonto, sono uniche.
Sto parlando del Parc Güell, progettato da Gaudì nel 1900 sulla collina del Carmel a nord della città, per volere di Eusebi Güell, imprenditore e politico spagnolo.
Il parco può essere considerato uno dei polmoni verdi della città, un luogo dedicato a coloro che vogliono passare del tempo lontano dai ritmi frenetici della metropoli.

La sensazione all’entrata del parco-giardino è strana: natura e costruzioni vivono in simbiosi, il tutto è magico e surreale.
Salta subito agli occhi la profonda armonia che esiste tra il paesaggio naturale e la struttura del parco; Gaudì ha adattato sale, grotte gallerie, sentieri seguendo il profilo della collina con linee ondulate.
Le colonne non sono dritte ma curve, si appoggiano alle pareti di roccia.
Non troverete le solite panchine anonime dei parchetti cittadini, queste lasciano il posto ad un sedile ondulato di 150 metri ricoperto di mosaici, che delimita la piazza centrale al di sopra della Sala delle cento colonne.
L’aria è allegra, non si respira la noia desolante dei classici parchi cittadini, spesso abbandonati.
L’acqua non sgorga da semplici fontanelle, ma dalla bocca di una salamandra ricoperta da migliaia di piastrelle colorate.

Niente qui è convenzionale, ve ne accorgerete se vi capiterà di visitare questo parco da sogno (non a caso è Patrimonio mondiale dell’UNESCO).

COME RAGGIUNGERE IL PARCO:

Una volta scesi alla fermata Lesseps (linea verde) dovrete camminare per strette stradine in salita, tanto suggestive quanto impegnative, per circa 600 metri; non c’è da proccuparsi, i più sfaticati potranno utilizzare le scale mobili che evitano ai “meno in forma” di lasciarci le penne (non è il caso vostro).
Seguendo le indicazioni troverete con facilità l’entrata del parco, aperto a tutti dalle 10 alle 20.

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Genio e sregolatezza

15 03 2009

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Avvertenza: questo post è dichiaratamente scritto per declamare la grandiosità di Antoni Gaudì.

Ho voluto dedicare un intervento in onore di questo genio dell’architettura perché, pur essendo il secondo viaggio a Barcellona, anche in questa occasione sono rimasto stupefatto di fronte ai suoi lavori, forse anche più di prima. Non sto ad elencare vita-morte-miracoli dell’artista (rimando alla ricerca personale di chi è interessato), ma vale sinceramente la pena di poter ammirare di persona le sue opere e viverle per quelle che sono, ovvero parte attiva della città.

Barcellona deve moltissimo a quest’uomo ed è proprio grazie a lui che appena fuori dal caos cittadino è possibile godere di un parco pubblico fantastico, Parc Guell, ed ancora grazie a lui la città si anima di costruzioni folli, ma a misura d’uomo, come La Pedrera e Casa Battlò.
Il suo contributo per rendere Barcellona quella che è non si limita ai precedenti capolavori, nella sua biografia ne troverete sicuramente altri, in primis la Sagrada Familia, argomento del post precedente.

Dalla mente di un folle perfezionista è nata la Barcellona eccentrica che tutti possiamo ammirare; Gaudì ha lasciato in dono alla città quello spirito d’evasione che anima ogni sua opera e ogni carrer.








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