Barcellona in pillole

15 04 2009

In questo filmato, tratto dalla trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro“, in onda su Rai Tre e condotta da Licia Colò (che mondo sarebbe senza di lei?), potrete trovare condensato un mini-tour della città, essenziale e ben fatto.
Chi ha già visitato la città non potrà che ripercorrere i luoghi del suo viaggio con un po’ di malinconia, per chi ha programmato una visita nella capitale catalana ecco un’anteprima di quello che troverete.

Buona visione!





1992

11 04 2009

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“1992: una nuova rinascita”, sulla scia della celebre pellicola di John Carpenter, avrebbe potuto intitolarsi così il film più riuscito della Spagna dei primi anni Novanta.
In quell’anno il popolo spagnolo poteva vantarsi di ospitare due grandi eventi internazionali: l’Expo Universale di Siviglia e le Olimpiadi di Barcellona, che rivoluzionarono enormemente il profilo urbano della città.

La designazione della capitale catalana a sede delle Olimpiadi ha dato vita ad una serie di iniziative che hanno trasformato il volto della città, l’hanno rinnovato e reso moderno, tanto che ancora oggi si avverte un senso di spinta verso il futuro, un’armonia al passo coi tempi.
Gli interventi infrastrutturali avevano lo scopo di riorganizzare il sistema ferroviario e regolare il traffico intenso, c’è stato anche un recupero di spazi lasciati in situazioni di abbandono, abbiamo già parlato del Porto Vecchio e di Barceloneta. Nuove strutture come il Villaggio Olimpico (racchiuso in un area di 5 km di raggio) e gli impianti sportivi sulla collina del Montjuic, vennero terminate a tempo di record.

La città deve ringraziare l’evento sportivo più importante al mondo per averla inserita in un progetto urbanistico e sociale che ha mantenuto viva ogni parte che la compone, ogni quartiere, piazza, strada è rinata in quell’anno. Lo sport fa miracoli.
A distanza di oltre dieci anni dagli interventi, non si può che rimanere stupefatti di fronte al lavoro di “rigenerazione” che è stato fatto in questa metropoli; ciò che più mi fa rabbia è pensare che in Italia progetti di quel tipo stenteranno ad arrivare.
E poi con quali risultati?

A.A.A. CERCASI OLIMPIADE DISPERATAMENTE !





In silenzio

10 04 2009

In silenzio e vicino ai familiari delle vittime del terremoto in Abruzzo.
Che giustizia sia fatta.





Il cuore storico: il Barrio Gotico

8 04 2009

Il Barrio Gotico (Barri Gotic in catalano) è il vero cuore pulsante della città, uno dei luoghi più antichi e affascinanti di Barcellona.
Io ci sono capitato, come al solito, per caso.

Il quartiere “avvolge” la Rambla, basta seguire qualche viuzza traversa per ritrovarsi immersi in una miriade di strade e viottoli, dove si respira l’aria delle vecchie botteghe e del tempo che è passato, inesorabile.
Il borgo non ha l’aria desolata da luogo dimenticato, è ancora vivo e pieno zeppo di turisti, che si ritrovano ad ammirare il cancello romano su Plaça Nova, così come il Palacio de la Generalitat e la Catedral i Santa Eulàlia che spicca nel quartiere.
Qui si fondono il centro storico e quello istituzionale della città, rappresentato dal municipio, l’Ajuntament.

Non mi sono fatto scappare una visita a questo “museo a cielo aperto”, ne vale la pena anche per i non amanti dell’architettura gotica medievale (come me, ad esempio).
Tra una viuzza e l’altra spuntano numerose botteghe artigiane davvero caratteristiche, se volete portare qualche souvenir a parenti o amici, questo è il luogo giusto per dedicarsi allo shopping da turista “generoso” e sprezzante della crisi economica, che colpisce anche questo tipo di attività commerciali.

La Barcellona culturale ed autentica si trova qui, tra mostre di antiquariato e polverose librerie, nei luoghi dove si formarono artisti del calibro di Picasso e Salvador Dalì.
Se volete prendervi una pausa dai bagordi della movida notturna, questo è il luogo adatto per voi, in fondo fare gli intellettuali non è mai passato di moda.

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La Barcellona di Woody

2 04 2009

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Vicky Cristina Barcelona è un classico film-spot, uno di quei film che sembrano usciti per promuovere il turismo locale, per riempire gli alberghi anche in bassa stagione.
La coomedia firmata da Woody Allen presenta una città da cartolina, solare e soleggiata, fiabesca e molto, troppo, turistica.
La città rimane uno sfondo piatto, non c’è molta interazione tra i protagonisti dell’intreccio amoroso (Vicky, Cristina, Juan Antonio e Maria Elena) e la capitale catalana, a parte qualche comparsata nei luoghi “cult” della città (La Pedrera, il Tibidabo, Parc Guell e la Sagrada Familia).
Spunti qua e là, una fotografia curata, ma Barcellona dov’è?

Allen ha perso di vista il “terzo protagonista” del film, Barcellona viene passata in rassegna dal regista statunitense in maniera quasi forzata, ne esce uno spot non troppo riuscito e un’immagine falsata della città.
La commedia è leggera e godibile, sicuramente non all’altezza di altre opere recenti dello stesso regista, come Match Point e Scoop.

Ecco il trailer:





Genio e sregolatezza

15 03 2009

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Avvertenza: questo post è dichiaratamente scritto per declamare la grandiosità di Antoni Gaudì.

Ho voluto dedicare un intervento in onore di questo genio dell’architettura perché, pur essendo il secondo viaggio a Barcellona, anche in questa occasione sono rimasto stupefatto di fronte ai suoi lavori, forse anche più di prima. Non sto ad elencare vita-morte-miracoli dell’artista (rimando alla ricerca personale di chi è interessato), ma vale sinceramente la pena di poter ammirare di persona le sue opere e viverle per quelle che sono, ovvero parte attiva della città.

Barcellona deve moltissimo a quest’uomo ed è proprio grazie a lui che appena fuori dal caos cittadino è possibile godere di un parco pubblico fantastico, Parc Guell, ed ancora grazie a lui la città si anima di costruzioni folli, ma a misura d’uomo, come La Pedrera e Casa Battlò.
Il suo contributo per rendere Barcellona quella che è non si limita ai precedenti capolavori, nella sua biografia ne troverete sicuramente altri, in primis la Sagrada Familia, argomento del post precedente.

Dalla mente di un folle perfezionista è nata la Barcellona eccentrica che tutti possiamo ammirare; Gaudì ha lasciato in dono alla città quello spirito d’evasione che anima ogni sua opera e ogni carrer.





Il primo post (chi ha parlato di guida turistica?)

11 03 2009

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Perché un blog dedicato a Barcellona? La risposta è subito pronta: semplicemente perché ci sono capitato!

Il blog nasce all’interno del corso di Technical Writing che seguo al Poli e mi dà la possibilità di poter fissare, nello “spazio digitale”, impressioni, immagini, momenti, luoghi di questa città che ho visitato recentemente per la seconda volta. Non poteva esserci occasione migliore, così l’ho colta al volo ed eccomi qui a scrivere il primo post del blog.

Mi scuseranno i simpatici Patrizio Roversi e Syusy Blady, alias Turisti per caso, se in questa occasione rubo loro il mestiere, o almeno ci provo, a modo mio. Il blog non si presenta come la milionesima guida (spacciata come autorevole) sulla città catalana, ma è una personale raccolta di sensazioni, opinioni e curiosità che nascono prima e dopo il viaggio in questa curiosa metropoli spagnola dove sono..capitato.








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